Chi sono?

Sono sempre stato attirato dalle “lucine” e dal fascino che aveva la telecamera di mio papà Sergio mentre la teneva in spalla con un faro enorme sopra, una tracolla in spalla con la batteria della CNN e la fotocamera della Olympus semi-meccanica a rullino con i suoi obiettivi bellissimi.

Lo guardavo, fiero, mentre riprendeva le messe di natale, matrimoni o eventi e non volevo altro che fare la stessa cosa.

Passavo intere giornate a registrare con la sua vecchia camera qualsiasi cosa mi venisse in mente, oppure niente, bastava averla in mano e girare per il paese…

Anche mia nonna Lisetta non risparmiavo, andavo da lei con il pallone e la telecamera (che negli anni ’90 non era piccola), la appoggiavo a terra nel cortile per avere una prospettiva più epica e mi filmavo mentre tiravo calci al pallone contro il muro, oppure andavo con la fotocamera in giro per fotografare le gocce d’acqua che cadevano dalle grondaie per provare a “congelarle”.

Poi venne la chitarra e non se ne andò più. Pensai di voler diventare un musicista professionista, in quel tempo andavo su e giù per milano, tra accademie e maestri vari per anni e anni, finché un giorno fuori da mediaworld di Alessandria mi ricordai di quella vecchia telecamera e di quelle giornate e d’un tratto mi si riempì il cuore.

Mi ero ritrovato, ora sapevo cosa fare e come, entrai e comprai una bella telecamera per ricominciare da dove avevo lasciato tutto.

Oggi sono qui, dopo 12 anni da quel momento. Tanto è cambiato da quella vecchia Hitachi di mio padre, tranne quella scintilla che mi riempie il cuore quando schiaccio quel tasto rosso…non finirà più…REC!

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